Philippe Bianchi: “I responsabili devono pagare”

Torna a parlare il padre di Jules, determinato a ricercare un’altra verità oltre quella sancita dall’indagine FIA
Philippe Bianchi: “I responsabili devono pagare”

Pubblicato il 23 dicembre 2015, 18:59

E’ un Philippe Bianchi più che mai determinato, quello che vuole andare a fondo e ricercare la verità sull’incidente che lo ha visto perdere suo figlio Jules. Un’indagine della Federazione internazionale è giunta a conclusioni dettagliate sulla serie di concause che hanno portato la Marussia fuori pista e sbattere contro un mezzo di servizio impegnato nella rimozione della macchina di Adrian Sutil nel corso delle battute finali del Gran Premio del Giappone. Ma Bianchi senior non può accettare quella realtà e spiega ad Auto Hebdo perché continuerà a lottare sul piano legale. «Le conclusioni mi hanno shockato, perché le persone che hanno effettuato le indagini erano le stesse persone sotto inchiesta. Non c’è un conflitto di interessi? Puoi essere al tempo stesso giudice e giuria? Un conto sono le indagini, che danno una visione sull’accaduto, ma le giuste domande da fare e le risposte da dare sono un’altra cosa. L’ho già detto prima e lo ribadisco: ci sono dei responsabili, devono pagare. In un modo o nell’altro, lo dico chiaramente. Non ho niente da perdere e lotterò per il rispetto che è dovuto a Jules con tutte le mie forze». Un ricordo che sarà coltivato anche attraverso una fondazione benefica istituita a Monaco con il supporto del principe Alberto; i fondi raccolti dall’esposizione delle monoposto e dei kart sui quali ha corso Jules Bianchi, nonché con le iniziative che verranno realizzate, saranno destinati «ai giovani talenti, scoperti in giro o segnalati, per accompagnarli nelle loro carriere. Vogliamo offrirgli quel che abbiamo fatto per Jules.Si tratta dell’unica vera soluzione se vogliamo vedere un’altra generazione dei vari Senna, Prost, Schumacher. Troppi giovani non hanno le opportunità necessarie per mancanza di fondi. La fondazione si concentrerà prevalentemente sulle competizioni automobilistiche, ma potrebbero prendersi in considerazione anche altre discipline. Nel frattempo, lanceremo anche i telai di kart JB17, Jules avrebbe amato farlo se ne avesse avuto il tempo». F.P.

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