Tra le dichiarazioni di ritiro dei test invernali, c’è il “saggio”: «Non sappiamo ancora dove ci troviamo rispetto agli altri». In realtà, cosa vada e cosa no nei progetti 2016 emerge chiaramente dopo quattro giornate di test. In Mercedes, Rosberg gioca d’attacco – e chi se non lui, visti i 675 giri completati dalla W07 Hybrid nella prima sessione – e commenta: «Abbiamo gli strateghi che stanno facendo calcoli, più o meno sappiamo già dove ci troviamo. Vi piacerebbe saperlo? Mi dispiace ma non ve lo dirò! Sappiamo dove siamo, perché riescono a vedere quando si gira con serbatoi pieni e dopo un po’ hanno un quadro complessivo su tutti. E’ un lavoro affascinante da seguire, per cui c’è un’idea buona sulla situazione».
E dov’è la Mercedes? Hanno effettuato più chilometri di chiunque altro, introdotto già novità tecniche, simulato gran premi, si sono concentrati esclusivamente sull’analisi del comportamento della macchina con gomme medie. La prossima settimana sarà quella buona per intuire un po’ di più quale potenziale abbia la macchina 2016. Non se ne abbia, ma quanto vantaggio conservi sugli inseguitori.
«E’ stato un buon avvio e l’affidabilità è anch’essa molto buona. E’ una macchina veloce e mi piace tantissimo, poi se si osserva ci sono alcune concrete innovazioni che mi hanno impressionato», ha aggiunto Rosberg. Musetto ridisegnato, S-Duct, affinamento dell’ala anteriore, deviatori di flusso davanti alle pance, configurazione diversa dei pontoni sulle fiancate. Non ha nascosto nulla.
Plaude ai passi avanti compiuti dal team nel suo complesso, Nico: «Se guardate a 5 anni fa, non eravamo in grado di fare tali innovazioni, ora ci sono così tante cose. Non dico che siamo i più veloci in assoluto, ma abbiamo tanti ottimi particolari in macchina, di certo si sentono».
Tutto assolutamente perfetto? I test servono a cercare le criticità e qualcosa è emersa anche sulla W07 Hybrid, capace di fare oltre 10 gran premi di Spagna nei quattro giorni di test: «Si sono rotti alcuni pezzi e non li avremmo scoperti se avessimo fatto solo 2000 chilometri. Quindi è stato utile, ci aiuterà a inizio campionato. Niente che possa portare al ritiro, ma pur sempre cose che non vuoi accadano».
Fabiano Polimeni