GP Australia 2016, Renault: contenti se a punti

Magnussen e Bell puntano la top ten. Il team nomina il canadese Latifi come tester, lavorerà per la Super licenza
GP Australia 2016, Renault: contenti se a punti

Pubblicato il 14 marzo 2016, 18:37

Dopo l’assaggio di GP2 con MP Motorsport (7 gare) nel 2015, per Nicholas Latifi, 20enne di Toronto, ci sarà un impegno a tempo pieno quest’anno con il team DAMS. Non sarà l’unico, visto l’annuncio dato dal team Renault F1, che lo ha indicato come tester. L’obiettivo è quello di fargli conseguire la Super licenza e impiegarlo almeno in una sessione di prove libere 1 nel corso del campionato. Una carriera che, finora, oltre alla GP2 narra di un impegno in Formula Renault 3.5 con Arden Motorsport nel 2015, concluso all’11mo posto, e di un campionato di Formula 3 europea nel 2014, nel quale ha ottenuto un podio. «Ho ancora tanto lavoro da fare per raggiungere il sogno della Formula 1, questo è un altro passo per guadagnarmi il posto in griglia e completare il mio potenziale. La F1 è del tutto diversa da ogni altra categoria, pertanto sarò come una spugna, pronto ad assorbire più informazioni possibili», ha commentato Latifi. latifi Prospettive future a lungo termine a parte, per Renault c’è il primo gran premio da preparare, per un team formalmente nato a dicembre, con il subentro alla Lotus. Qual è lo stato attuale di forma della RS 16? «Pur mancandoci potenza e aerodinamica, la macchina è ben bilanciata, consistente ed è una buona base da sviluppare. Non ci è servito molto per trovare il bilanciamento, perciò siamo fiduciosi che potremo guadagnare velocità in fretta. Se riuscissimo a entrare nella top ten a Melbourne saremmo contenti», spiega il direttore tecnico Bob Bell, che pone l’accento sulla necessità di investire risorse in maniera oculata nel corso del campionato: «Dovremo bilanciare le risorse e al tempo stesso migliorare in ogni area. Detto ciò, è molto più semplice farlo quando hai una monoposto equilibrata, perché sappiamo che le prestazioni vere possono arrivare solo da guidabilità e bilanciamento e a tal proposito abbiamo fatto buoni passi avanti. In definitiva, dovremo concentrare gli sforzi su quel che ci darà di più in rapporto ai soldi investiti». Sconteranno necessariamente il ritardo nella definizione del programma Formula 1 in questa stagione, da affrontare senza ambizioni particolari. I test invernali hanno restituito un quadro molto diverso per i due piloti. Se Magnussen è riuscito a girare con continuità e a lungo, Jolyon Palmer è stato bersagliato da problemi. «Sono pronto per Melbourne, abbiamo fatto dei buoni test, con oltre 500 giri in quattro giornate e macinare chilometri era quel che serviva anche a me per tornare ad abituarmi alla velocità dopo del tempo trascorso fuori dalla macchina», racconta Magnussen. L’Australia rievoca ricordi positivi per il danese, a podio nel 2014 con la McLaren al debutto in Formula 1 e lo scorso anno al volante per sostituire Alonso, reduce dall’incidente di Barcellona. Tutt’altro esito rispetto a 12 mesi prima: ultimo in griglia e ritiro nel giro di formazione. «Al momento credo che siamo appena fuori dalla top ten, ma se tutto va bene, chissà… Dovessimo lasciare l’Australia con dei punti potremmo dirci contenti», si augura. Fabiano Polimeni

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