GP Australia, Force India: finanze al sicuro

Szafnauer rassicura sulla solidità del team: stipendi e sviluppo della VJM09 sono coperti
GP Australia, Force India: finanze al sicuro

Pubblicato il 15 marzo 2016, 15:48

Per una Sauber con importanti difficoltà economiche e ritardi nel pagamento degli stipendi di febbraio, c’è una Force India che naviga in acque più tranquille, a dire del direttore operativo Otmar Szafnauer. La scuderia di Mallya ha beneficiato di un’anticipazione dei pagamenti relativi ai premi 2016 in inverno e dopo il rinnovo di un accordo di sponsorizzazione con un marchio russo di alcolici guarda con relativa serenità al futuro. «Siamo una squadra di Formula 1 e vorresti sempre più soldi, ma possiamo dirci finanziati a un livello tale da poter pagare le fatture ed proseguire con il programma di sviluppo previsto», ha commentato Szafnauer. Sono stati avvantaggiati dal poter lavorare su un progetto competitivo, senza disperdere inutilmente denaro su un campionato di transizione, verso le novità regolamentari 2017 che stravolgeranno le monoposto. «Dobbiamo programmare attentamente la transizione, in modo da non rendere al di sotto delle nostre possibilità quest’anno per eccellere il prossimo. Se dovessimo interrompere troppo presto lo sviluppo, non sfrutteremmo il potenziale nel 2016 a vantaggio del 2017 e viceversa», analizza il direttore operativo, sposando quella linea di pensiero già avanzata da Pat Symonds, direttore tecnico Williams, secondo il quale, dai ritardi nella definizione delle norme tecniche 2017, il prezzo più alto lo pagheranno le scuderie con minori risorse economiche e umane, proprio in virtù della necessità di bilanciare il lavoro futuro con quello della stagione in corso. Lavorare in parallelo su due progetti richiede investimenti considerevoli e saranno in pochi a poterseli permettere. A “mitigare” le preoccupazioni, tuttavia, arriva un’ulteriore considerazione: «In passato, quando avevi a disposizione un tempo illimitato di lavoro in galleria del vento, con due strutture attive, potevi impiegarne una per la macchina 2016 e una per gli esperimenti 2017. Se fossimo ancora in quella situazione, allora le cose sarebbero decisamente peggiori. Almeno adesso il tempo in galleria, come la possibilità di lavoro al CFD, è limitata e anche i grandi team devono fare delle scelte di compromesso, seppur sempre inferiori a quelle che dovremo fare noi», dichiara ad Autosport. Per immaginare la monoposto 2017 c’è ancora tempo, prima va confermata la competitività da quinta forza del mondiale, già a Melbourne, dove «possono sempre scaturire delle sorprese ed è una gara imprevedibile. Mi piacerebbe conquistare dei punti e qualificarci dentro la top ten sin dalla prima gara», spera Mallya. Per riuscirci, la VJM09 dovrà «essere ben equilibrata. E’ una questione di frenate ritardate, utilizzo dei cordoli ed essere precisi. Con le nuove regole sulle gomme potrebbero aprirsi opzioni strategiche differenti. Spesso la gara inaugurale regala delle sorprese e noi dovremo metterci in una posizione tale per massimizzare ogni occasione che avremo», l’analisi di Hulkenberg. Fabiano Polimeni

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