Red Bull RB14, debutto con una livrea speciale

In pista a Silverstone per una giornata di riprese promozionali, la Red Bull RB14 segnala diverse novità subito evidenti rispetto al progetto del 2017. A Ricciardo l'onore del battesimo 

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 19 febbraio 2018, 11:36 (Aggiornato il 19 febbraio 2018, 16:58)

Non perde tempo e va subito in pista. Silverstone, filming day. Red Bull RB14 svela le carte con le quali assalterà la partita iridata, con le quali sfiderà Mercedes e Ferrari. Un progetto presentato con una livrea mimetica, neroazzurra. Non è, tuttavia, il dettaglio che interessa sopra ogni altro. C'è la voglia di scoprire dove, a prima vista, la RB14 cambia rispetto al progetto 2017. Primi flash confermano la soluzione del muso aperto, lo sfogo dell'S-Duct in corrispondenza del numero davanti al cockpit, area che segnala interventi sostanziali tanto nei punti di attacco del triangolo superiore della sospensione, quanto nella loro inclinazione verso il basso nella vista frontale.

Una diversa interpretazione arriva anche nell'area dei deviatori di flusso davanti e accanto alle pance. Molto più elaborata di quanto non fosse sul progetto RB13 la parte centrale della monoposto. Accanto al cockpit si segnala il profilo alare staccato dai piloni verticali, quattro elementi ancorati al fondo, che operano congiuntamente ai bargeboards davanti alle pance, con queste ultime che sembrano essere più schiacciate in corrispondenza del logo Red Bull, nel raccordo con la copertura del motore.

Cambia forma anche l'airscope, più tondeggiante, interpretazione legata anche all'interazione dell'Halo sui flussi destinati alla presa dinamica. Dalle prime immagini della RB14 appare diverso, farsi più abbonandante, anche l'andamento della carrozzeria verso il triangolo superiore delle sospensioni posteriori, con un relativo sfogo ampliato. Sarà Daniel Ricciardo a battezzare in pista la nuova monoposto con i primi chilometri nel filming day odierno.

Cento chilometri a favore di telecamera, sarà a Barcellona che scopriremo una RB14 un po' più vicina alla monoposto “formato-Australia”: nei test, la livrea definitiva. La prima visione sul progetto 2018 è accompagnata dalla nota sulla tabella di marcia seguita dal team quest'anno: niente corse all'ultimo minuto utile. «La tendenza degli ultimi anni è stata di produrre un debutto molto tardivo, che ha consentito al dipartimento della progettazione il tempo massimo per integrare soluzioni in macchina prima che intervenisse il momento del taglio, nel quale si congela il progetto e si realizza la monoposto del lancio. Non era insolito finire la macchina, accendere per la prima volta la power unit e inviare tutto in Spagna nello stesso giorno. Era funzionale a un obiettivo, ma non lo fai se non sei costretto e, quest'anno, non lo abbiamo fatto. E' preferibile finire la macchina in anticipo e risolvere ogni intoppo quando si trova in pista a pochi chilometri dalla fabbrica, piuttosto che perdere una giornata delle 8 ultra preziose di test per fare lo stesso quando sei al Circuit de Catalunya».

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