Bottas può avere un futuro nei rally

Lo racconta ad Autosprint Timo Rautianen che ha fatto da navigatore a Valtteri all’Arctic

 

Bottas può avere un futuro nei rally

Andrea CordovaniAndrea Cordovani

Pubblicato il 29 gennaio 2019, 17:42

«Potenzialmente Valtteri Bottas può avere un futuro da rallista». Lo racconta ad Autosprint Timo Rautianen, il navigatore due volte campione del mondo, che ha diviso con il pilota di Mercedes F.1 l’abitacolo della Ford Fiesta Wrc Plus MSport con la quale hanno chiuso al 5° posto all’Arctic Rally. 

«Valletti era al debutto nei rally – spiega Rautiainen – ma ha subito mostrato di saperci fare sia sul veloce che sul misto. Deve invece migliorare nelle curve lunghe di media velocità, perché lì perdeva un po’. Con la giusta applicazione può crescere bene, vedremo ora se ci riproverà, magari al prossimo Arctic». In attesa di un nuovo tentativo, Rautiainen svela anche qualche retroscena sull’esordio di Valtteri nel mondo del controsterzo. Sottolinea: «Il feeling tra noi è cresciuto man mano sempre di più. Abbiamo effettuato i primi test su una Mitsubishi Gruppo N il 23 dicembre scorso, facendo 100 km. Ha dovuto iniziare ad abituarsi alle note, a prenderle e soprattutto a seguirle. La sua velocità è aumentata km dopo km. È stato davvero bravo, non ha commesso mai un errore eccetto una volta che gli si è spenta la vettura, insomma niente di grave. Alla fine siamo arrivati quinti assoluti ed abbiamo vinto anche la superspeciale nel terzo passaggio effettuato su quella prova. Il risultato è da considerarsi di livello, perché le R5 degli altri su neve e ghiaccio andavano davvero fortissimo».

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