Marko, cancellare 5 GP 'costa' 100 milioni

Confida sullo svolgimento del GP d'Austria Helmut Marko, favorevole al congelamento delle norme tecniche per far fronte alle minori entrate che si prospettano per le squadre

Marko, cancellare 5 GP 'costa' 100 milioni
© sutton-images

F.P.F.P.

Pubblicato il 24 marzo 2020, 10:42

Confidava in una partenza da Baku, Helmut Marko. Invece, slitterà tutto in avanti, il mondiale di Formula 1 forse al via da Montreal – con un enorme punto interrogativo –, forse dal Paul Ricard. “Baku è in programma il 7 giugno, è un orizzonte distante, attira pochi spettatori e c’è un regime, che in certi casi aiuta”, il commento per nulla politicamente corretto su una data realistica di avvio del campionato.

Nei panni di promoter, Marko guarda all’appuntamento del 5 luglio al Red Bull Ring, determinato a portare avanti l’organizzazione del GP d’Austria regolarmente: “Deve svolgersi. Le nostre attività di marketing dovrebbero iniziare a metà maggio, aggiorneremo tutti i programmi”, spiega intervistato dal giornale Osterreich.

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Congelare le regole abbatte i costi

Red Bull schierata sul fronte dei favorevoli a correre in Australia, nonostante il caso registrato di coronavirus nel paddock, che ha coinvolto un meccanico della McLaren. Red Bull che, con le altre squadre, si è ritrovata sul punto del rinvio al 2022 dell’introduzione delle nuove norme tecniche.

“Il rinvio ha assolutamente senso, tutte le squadre dovranno far fronte a un calo delle entrate. Se dovessero essere cancellate 5 gare, si perderebbero 100 milioni. Adesso abbiamo regolamenti stabili, congelandoli avremo una riduzione enorme dei costi e la riforma tecnica cadrebbe all’interno del tetto di spesa programmato”, spiega Marko.

In fabbrica a pieno regime

Circus che resta “sospeso” a causa del coronavirus, le attività bloccate e lo stop forzato di 3 settimane che, per Red Bull, vorrà dire fermare l’attività a Milton Keynes dal 27 marzo al 17 aprile. Su come stiano vivendo il momento all’interno del team, l’ex pilota austriaco ha spiegato: La nostra attività in fabbrica sta procedendo a pieno regime, speriamo di poter ripartire dopo la pausa estiva.

Max Verstappen ha la febbre da eSports, corre una gara dopo l’altra. Alex Albon si tiene in allenamento, sebbene il coprifuoco a Montecarlo gli provochi dei problemi: ha bisogno di un motivo valido quando si sposta da una casa all’altra”.

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