Ferrari, Elkann tuona: umiltà e dedizione per ripartire

Il presidente del Cavallino Rampante in una videoconferenza con gli azionisti ha spiegato che servono umultà e dedizione per dare una sterzata sul fronte sportivo

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 2 febbraio 2021, 18:18

Avere un passato glorioso è bello, ma sono il presente ed il futuro a contare. John Elkann, presidente Ferrari e CEO ad interim, ha parlato in videoconferenza agli azionisti, affrontando il tema dei mancati successi sul versante Formula 1.

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2020, disastro sportivo

Sul fronte delle vendite il 2020 tutto sommato non è andato male, perché pur registrando dei segni negativi rispetto al 2019 i numeri sono stati migliori, a quanto pare, rispetto alle stime fatte a Maranello tenendo conto della pandemia. Dunque hannus orribilis il 2020 lo è stato in Formula 1, con una SF1000 mai in lotta e sempre lontanissima dal vertice, con un mesto 6° posto nel Costruttori: era dal 1980 che la Scuderia, allora addirittura 10°, non faceva così male.

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Serve umiltà

La strada nelle corse è in salita, ed Elkann ha espresso il disappunto per i risultati portati a casa nelle ultime stagioni: "Avere un grande passato non significa necessariamente avere un grande presente ed un grande futuro. Dobbiamo ripartire con umiltà, non siamo soddisfatti dei nostri risultati in F1 e lavoreremo con umiltà e dedizione per far sì che cambino".

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