McLaren-Audi, Brown esclude l'acquisizione

I contatti tra i due marchi ci sono stati ma non è contemplata l'acquisizione delle attività di McLaren Racing. Zak Brown: "Aperti a collaborazioni ma la proprietà non cambia"

McLaren-Audi, Brown esclude l'acquisizione
© McLaren via Twitter

Pubblicato il 11 maggio 2022, 11:20

Non sarà McLaren la porta d'accesso in Formula 1 per Audi. Non nella soluzione di un team con le insegne della casa di Ingolstadt. Zak Brown ha chiarito i termini delle discussioni avute con il marchio dei quattro anelli, scandendo come McLaren Racing - divisione corse del Gruppo - non sia in vendita né interessata ad alcuna trattativa che contempli il cambio di iscrizione al mondiale.

Se Porsche seguirà un percorso di fornitura delle power unit, dal 2026, investendo in Red Bull Racing, per Audi il desiderio del Gruppo Volkswagen è in una presenza in Formula 1 attraverso una scuderia che ne porti il nome. "Noi siamo McLaren Formula 1 ed è come continueremo a essere. È il nostro punto di partenza e le conversazioni non andrebbero oltre", ha spiegato Brown in merito a un cambio di denominazione e cambio della proprietà.

McLaren Racing non si vende

"I nostri azionisti sono assolutamente impegnati su McLaren. Abbiamo avuto delle discussioni con Audi e non siamo in vendita. Stiamo facendo davvero bene sotto il profilo commerciale, il morale in squadra è ottimo e non abbiamo alcun interesse a vendere la squadra corse. Non considereremo un'acquisizione di McLaren", ha aggiunto il direttore generale.

Possibilista, invece, sulla soluzione di power unit da adottare dal 2026, alternativa a Mercedes: "Spetta ad Andreas Seidl decidere quale power unit vuole in macchina, però qualsiasi conversazione intorno all'acquisizione di McLaren è fuori discussione".

Audi-Aston Martin la pista più accreditata

Escluso lo scenario McLaren, con rumours che davano Audi pronta a investire 500 milioni di euro per l'acquisizione, restano le piste che portano ad Aston Martin, Williams, Sauber Motorsport, tutte accostate a discussioni con il marchio tedesco. Nel caso di Aston Martin, scenario indicato quale più solido per l'ingresso di Audi, Lawrence Stroll ha ammesso di aver intrattenuto discussioni sul tema, senza approfondire ulteriormente in prospettiva 2026 e una possibile cessione del team.

"Le nostre condizioni per qualsiasi partnership prevedono che manteniamo la proprietà della squadra e chiunque vorrà intrattenere una discussione diversa, allora non c'è nulla di cui discutere", ha riassunto Brown.

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