In oltre ventimila a Imola per Ayrton

Una grande commemorazione del 30° della morte di Senna

In oltre ventimila a Imola per Ayrton

Mario DonniniMario Donnini

Pubblicato il 2 maggio 2024, 18:38

Una giornata intensa, di pubblico, passione, condivisione e senso della memoria. Questo in sintesi il trentennale della scomparsa del grande Ayrton Senna vissuto ieri sul circuito di Imola, per mezza giornata memorabile quanto a sentimenti e spontaneità di tutti gli intervenuti.

Quindi un successo di pubblico e anche tanto amore per Ayrton e Roland Ratzenberger, per sempre a lui accomunato da incidenti terribili e vicini sia nello spazio che nel tempo, a legarli indissolubilmente.

Fin dalla mattina di mercoledì la gente è entrata regolarmente in circuito, favorita dalla possibilità di girare senza problemi, con metà il monumento di Ayrton e, ovviamente, la curva del Tamburello, dove il 1° maggio 1994 alle ore 14.27 è finita per sempre la carriera dell’asso brasiliano ma non certo la sua forza di magnetizzare e attirare i sogni e la fascinazione di tifosi praticamente da e di tutto il mondo.

Tra i presenti, il più apprezzato dagli appassionati, è stato il nostro fotoreporter Angelo Orsi, grande amico di Senna e custode di tanti momenti indimentivabili vissuti col campionissimo.

A sintetizzare il tutto, a mo’ di positivo consuntivo, le parole del Sindaco di Imola, Marco Panieri: «Si è conclusa una giornata straordinaria e storica, in cui abbiamo commemorato il trentennale dalla scomparsa dei piloti Ayrton Senna e Roland Ratzenberger. Oltre 20.000 persone hanno raggiunto l’Autodromo nella giornata di oggi, testimoniando il legame che ancora c’è per loro e per i valori che hanno incarnato. Lo abbiamo fatto ricevendo l’onore della presenza del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, del Ministro delle Relazioni Estere della Repubblica Federativa del Brasile Mauro Vieira e del Ministro degli Affari Esteri dell’Austria Alexander Schallenberg. Li voglio ringraziare perché è stato un onore poterli accogliere, insieme al Segretario di Stato di San Marino Teodoro Lonfernini. Per la commemorazione c’era anche, insieme a noi, una rappresentanza delle famiglie dei piloti: i genitori di Roland, Rudolf e Margit, e Bruno Senna, nipote di Ayrton. Quattro nazioni si sono ritrovate per celebrare i valori dello sport che Ayrton e Roland hanno incarnato, diventando un ponte di pace, fratellanza e dialogo fra popoli. Di questo voglio ringraziare il Dipartimento per la Diplomazia dello Sport del Ministero degli Esteri. Siamo davvero soddisfatti della giornata e voglio ringraziare quanti, dietro le quinte, hanno lavorato perché fosse un successo».

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