F1 2026, Memento "presenta" la prima monoposto

E' una show car e potremmo trovarla protagonista della presentazione di alcune livree. La realtà dei progetti 2026 sarà molto diversa e diversificata tra i team
F1 2026, Memento "presenta" la prima monoposto

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 8 gennaio 2026, 14:14

La show car presentata da Memento Exclusives val bene uno sguardo attento, non perché nasconda chissà quale reale soluzione tecnica che vedremo sulle monoposto 2026, bensì perché sono forme che potrebbero, in alcuni casi, essere la base per mostrare le livree dei team.

Le “presentazioni” concentrate nel mese di gennaio, prima dei test a porte chiuse di Barcellona, si risolveranno in molti casi in eventi dedicati alle livree, alcuni dal vivo - vedi Red Bull Ford e Racing Bulls a Detroit -, altri in forma digitale, come la presentazione dei rendering Mercedes W17.

Non è da escludere che, sulla scena degli eventi in presenza, possa essere un manichino come la Show Car 2026 di Memento la protagonista. Lo specialista inglese in memorabilia  è partner della Formula 1 dal 2019 e fino al 2030 continuerà nell’offerta di prodotti originali legati al campionato del mondo.

Fedele progettazione sulle regole 2026

La show car 2026 si inserisce nel solco di altre realizzazioni degli ultimi anni, vetture replica svuotate degli organi meccanici, destinate a esposizioni statiche ed eventi. Realizzata in vera fibra di carbonio, con ruote realistiche e le vere gomme Pirelli da 18” nella nuova misura impiegata nel 2026, la monoposto interpreta le nuove soluzioni regolamentari, a partire dalle dimensioni. Una monoposto più corta e stretta rispetto ai progetti in pista fino al 2025, 10 centimetri più stretta, 20 centimetri più corta nel passo (che non potrà andare oltre i 3,40 metri), con l’aerodinamica attiva sull’ala anteriore e posteriore.

 

 

Anche il fondo replica i concetti del regolamento 2026, senza più l’ingresso dei canali Venturi, essendo una specifica di fondo piatto ma con integrati i deviatori di flusso appena dietro le ruote anteriori. La Show Car potrà essere anche impiegata, durante l'anno, per eventi che prevedano simulazioni di cambio gomme, essendo "pit stop ready" grazie ai punti di sollevamento con i jack anteriore e posteriore, oltre ad avere mozzi ruota realistici.

Un’idea di massima di quale veste aerodinamica e look ha prodotto il regolamento tecnico. Quanto alla realtà dei progetti che le squadre porteranno in pista, l’attesa è per vetture che saranno diversissime tra loro, prima che la naturale fase di convergenza tecnica porti ad alcune soluzioni condivise. Un fronte, la diversificazione delle monoposto, sul quale il ciclo tecnico 2022-2025 ha restituito risultati di gran lunga superiori alle aspettative coltivate fino al 2021. Avverrà lo stesso con il ciclo pronto al debutto?

 

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