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Hamilton: questa Ferrari SF-26 ha il mio Dna

Pubblicato il 18 febbraio 2026, 14:49
C’è l’ottimismo della ragione, dopo un pessimismo della realtà che ha contraddistinto la scorsa stagione di Lewis Hamilton. Prima di iniziare a girare a Sakhir, Lewis ha speso parole importanti sulla Ferrari SF-26 e, inevitabilmente, le aspettative salgono. Un progetto che, stando alle impressioni date finora, è solido, veloce ed è tenuto in alta considerazione nei giudizi dei rivali.
Bersagliato solo pochi mesi fa, quando ad Abu Dhabi ammetteva il desiderio di chiudere in fretta quella stagione fallimentare per rigenerarsi e tornare con tutte le energie e le migliori intenzioni in un 2026 decisivo, a Hamilton si presenta un’occasione unica: dare una risposta ai tanti critici che ne hanno messo in dubbio la capacità di essere ancora competitivo. Il nuovo ciclo tecnico può essere il migliore alleato dell’inglese.
L'inverno per resettare
“Cerco sempre di entrare nella stagione con fiducia, però, devi anche affrontare tante sfide diverse durante il cammino e per me c’è stato molto da metabolizzare e lasciarmi alle spalle tutto quello che è successo lo scorso anno.
Ho passato tanto tempo in inverno a ricostruire tutto e riportare la mia mente nella posizione migliore. Ho cercato di fare in modo di sentirmi meglio ora, e mi sento meglio di quanto non mi sia sentito da molto tempo”.
Una Rossa anche di Lewis
Della nuova mentalità vista nel team ne aveva già parlato nelle scorse settimane, così sono le sensazioni al volante della SF-26 che conta registrare: “Siamo partiti bene al momento, è tutto nuovo, stiamo cercando di capire le cose strada facendo. L’anno scorso eravamo bloccati con una macchina ereditata, con questa macchina - negli ultimi 8-10 mesi - ho potuto far parte del processo di sviluppo ed è come se ci fosse in lei un po’ del mio Dna, sono certamente più legato a questa macchina”.
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