Hadjar convince con Red Bull, frenato dall’affidabilità

Qualifica brillante per Hadjar in Australia al debutto con Red Bull. Terzo posto in griglia, poi il ritiro per un problema alla batteria
Hadjar convince con Red Bull, frenato dall’affidabilità
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 10 marzo 2026, 16:38

Qualifica brillante in Australia

La sua prima gara con la Red Bull è arrivata sul circuito di Melbourne, lo stesso dove un anno prima aveva vissuto un debutto amaro. In quell’occasione, alla prima gara della sua carriera in Formula 1, era stato costretto a guardare i colleghi tagliare il traguardo dal garage. Quest’anno la scena si è ripetuta, ma con un sapore diverso. Un problema di affidabilità ha infatti fermato la sua gara prima del dovuto. Il sabato, però, Hadjar aveva dimostrato di poter essere protagonista.

La qualifica è sempre stato il suo punto di forza e anche in Australia lo ha confermato. Il giovane pilota è riuscito a conquistare la terza casella sulla griglia di partenza, centrando ancora una volta la Q3 e piazzandosi alle spalle soltanto delle due Mercedes.

L’elogio di Mekies

La prestazione del giovane pilota non è passata inosservata all’interno del team. Il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha voluto sottolineare la qualità del suo weekend nonostante l’epilogo sfortunato. "Ha avuto un weekend fantastico. Venendo qui, aveva un chilometraggio piuttosto limitato nei test, con un po' di sfortuna in quel periodo. E venerdì è arrivato qui fin dal primo giro delle FP1 con il ritmo giusto. Si è presentato alle qualifiche con tutto ciò che è previsto per una prima qualifica con queste regole. Ha fatto centro. Ha piazzato la vettura in terza posizione, che è probabilmente il massimo che avrebbe potuto ottenere sabato. Quindi, sapete, tanto di cappello, davvero. E oggi, stava per partire alla grande quando si è accorto che la batteria era scarica".

Nonostante il ritiro, il debutto di Hadjar con la Red Bull lascia intravedere segnali incoraggianti. Se il talento mostrato in qualifica troverà continuità anche in gara, il giovane franco-algerino potrebbe finalmente spezzare la lunga e complicata storia del secondo sedile del team di Milton Keynes.

(2/2).

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