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Verstappen replica a Montoya: "Dice cose senza senso"

Chiara Rainis
Pubblicato il 24 maggio 2026, 12:26
Max Verstappen è stato sempre un personaggio chiacchierato. Anti-divo per eccellenza, lontano dai clamori mediatici e dalle passerelle, l’olandese, svezzato da papà Jos a colpi di bastone e motori e pochissima carota, sin dal suo ingresso nel Circus nel 2015 ha rifiutato il contorno, quegli impegni per accattivarsi le simpatie e le attenzioni, utili per farsi inserire in prima pagina, ma soprattutto pubblicizzare lo sport.
Genio e sregolatezza, ad inizio carriera è spesso stato protagonista di episodi al limite, di incidenti clamorosi, e di botta e risposta con molti dei colleghi, poco felici del suo stile garibaldino. Punito dalla FIA con due giornate di servizi sociali dopo la scazzottata con Esteban Ocon al termine del GP del Brasile del 2018, il portacolori Red Bull, si è calmato senza perdere il suo carattere fermo e determinato a seguire la propria strada e il proprio credo.
Bastian contrario quando si trattava di presenziare alla prima del film hollywoodiano “F1”, anteprima bellamente saltata per andare a girare a Spa con una GT3, disinteressato ad apparire nella serie Netflix, più estremizzante che realistica, “Drive to Survive”, ma soprattutto critico verso stile americano imposto da Liberty Media, il 28enne, nelle ultime stagioni, ha fatto di sovente di testa sua in barba all’etichetta della top class, partecipando, ad esempio, fino a tarda notte a gare di sim race in concomitanza con i GP, o tentando la strada endurance come di recente con la 24 Ore del Nurburgring.
Non bastasse, pure le parole dure sul nuovo regolamento tecnico della F1, sempre più orientato verso il controllo e la gestione, e meno alla libera espressione di chi è alla guida, lo hanno fatto balzare agli onori delle cronache. In particolare, a lamentarsi di tali "irriverenti" dichiarazioni è stato Juan Pablo Montoya, secondo cui, proprio per il suo comportamento, meriterebbe addirittura una squalifica per danneggiamento d’immagine del suo sport.
Verstappen replica alle accuse di Montoya
Chiamato dal quotidiano De Telegraff ad esprimersi sul commento rilasciato dall’ex F1 a proposito di un’ipotetica pena esemplare nei suoi confronti per aver protestato contro le decisioni della Federazione, il driver di Hasselt, per nulla intimorito, ha risposto pan per focaccia come in suo costume. “Non so quale sia il suo problema. Personalmente ho poco a che fare con chi dice cose prive di senso”, ha attaccato.
“Non capisco perché persone del genere vengano pagate dalla dirigenza della F1, perché a volte lui lavora per loro. Credo non si dovrebbe volere nel paddock qualcuno che se ne esce con queste frasi senza senso. Forse, dicendo qualcosa di diverso, si era convinto di diventare rilevante, ma a me non interessa - ha proseguito tranchant - Continuo a vivere la mia vita senza esserne influenzato”.
Vedremo ora se il 50enne controreplicherà al messaggio chiaro e netto del quattro volte iridato o se la questione terminerà qui.
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