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Alpine, giustizia è fatta: Gasly è sul podio di Monaco

Pubblicato il 12 giugno 2026, 13:01
Non è la stessa cosa, al di là dei 15 punti che hanno il medesimo valore. Pierre Gasly “sale” sul podio del Gran Premio di Monaco, anche se solo per le statistiche e virtualmente, a 5 giorni di distanza dalla gara conclusa in terza posizione, piazzamento strappato dalla doppia penalità che la direzione gara ha inflitto al pilota Alpine, per due infrazioni commesse in corsia box, due eccessi di velocità, sanzionati con altrettante penalità di 5” da scontare. I 10” aggiunti al tempo finale di corsa hanno tolto il podio a Gasly e consegnato ad Hadjar.
A Barcellona, giovedì Alpine ha vinto la prima fase del diritto di riesame, del quale si era avvalsa domenica sera dopo la gara nel Principato. Venerdì arriva il verdetto della direzione gara, la fase 2 del procedimento di riesame: penalità annullate, Gasly torna in possesso del podio. Resta la festa nel giro di rientro, come l’amarezza successiva per la scoperta della penalità di 10” e, rimane il non aver potuto festeggiare sul podio accanto ad Antonelli e Hamilton.
Un problema noto a Fia e F1 non alla direzione gara
I nuovi elementi presentati da Alpine e ritenuti ammissibili e rilevanti dalla direzione gara sono stati i dati che testimoniano l’attivazione del limitatore da parte di Gasly, la dichiarazione del pilota su un approccio attento nell’ingresso della pitlane, essendo stato istruito dal team e, soprattutto, i problemi riscontrati con i trasponder.
Fia e Fom, infatti, erano a conoscenza, prima della gara, di un problema con i cicli che misurano il tempo nel passaggio tra i sensori posti a una certa distanza in pitlane, dati sulla base dei quali viene desunta la velocità di transito tra due cellule poste a una distanza X. I commissari di gara però non erano a conoscenza di questo problema. Inoltre, la Fom, “quale fornitore ufficiale del cronometraggio alla competizione, ha fornito prova che la distanza usata nel calcolo del cronometraggio ufficiale della F1 (e quindi la velocità in pitlane) non era precisa e ha sovrastimato la velocità della vettura numero 10”.
Nella Formula 1 ultra-tecnologica capita che possa verificarsi un errore nella semplice misurazione dello spazio e del tempo. Merito ad Alpine nell’aver creduto nella correttezza della propria condotta e aver usufruito del “vantaggio” del non dover scontare le penalità in gara ma averle subite come applicazione al tempo finale di corsa.
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