Honda fa una promessa importante ad Alonso

Pubblicato il 25 agosto 2026, 16:26
È un atto di fiducia che, in qualche modo, viene chiesto a Fernando Alonso il continuare ancora un anno con il team. La crescita della Aston Martin vista in Ungheria e in Olanda, insieme a un piccolo passo in avanti Honda sulla power unit, l’unico che verrà prodotto in regime di Aduo quest’anno, sono gli spunti per credere in un 2027 finalmente da grande squadra e grandi risultati. Alonso ha pubblicamente sempre negato che potessero essere gli sviluppi introdotti sulla AMR26 e quelli sulla power unit Honda i fattori decisivi sul cosa fare il prossimo anno.
L’impressione è che andrà avanti, come si è augurato Adrian Newey e come, a Zandvoort, ha dichiarato Koji Watanabe, gran capo di HRC. “Vogliamo continuare a lavorare con Alonso e spero che continui”, ha dichiarato a El Mundo Deportivo. “Poter affrontare una sfida al fianco di un pilota con una passione così straordinaria è molto, molto importante per la Honda. Anche se al momento non siamo nella posizione che vorremmo, insieme ad Alonso il nostro obiettivo è diventare una delle scuderie di punta della Formula 1”. Fin qui le ambizioni.
Honda, tornati i tecnici di punta: nel 2027 andrà molto meglio
Come realizzarle? Le concessioni Aduo offrono grandi margini di manovra a Honda, anzitutto per anticipi di spesa sul budget cap, oltre che in termini di ore di sviluppo e numero di interventi attuabili (due in stagione, con il primo e unico sviluppo portato in pista in Olanda, due prima del campionato 2027), mentre la riorganizzazione della divisione F1 adesso ha i tecnici che hanno fatto grande la power unit dei successi con Red Bull.
“C’era un problema, che abbiamo risolto, perché abbiamo ingaggiato un numero sufficiente di ingegneri, adeguato sia nella quantità che nella qualità e adesso siamo a posto. Abbiamo ripreso tecnici che avevano lavorato in Honda con Red Bull, non sono tornate tutte quelle persone ma sono tornate quelle importanti”, ha sottolineato Watanabe, prima di fare una promessa: “Dobbiamo concentrarci su questa gara (Olanda; ndr), che è piuttosto importante; poi ci avvicineremo passo dopo passo alle squadre di punta e il prossimo anno saremo molto, molto più in alto rispetto alla situazione attuale.
Alonso è stato molto importante per Honda, è un pilota eccezionale e poter lavorare con lui è importantissimo. I commenti che fa sulla macchina sono molto precisi e ci aiutano davvero a far avanzare lo sviluppo”.
Aston Martin e le piste per le migliori chance
Fernando, a proposito di commenti, ha registrato come la specifica introdotta a Zandvoort non abbia ancora la guidabilità sempre prevedibile che servirebbe dalla power unit. Un elemento sul quale il motorista potrà lavorare nelle prossime gare, affinando la gestione della parte elettrica e termica. Considerando il deficit di potenza assoluta esistente rispetto a Red Bull, Mercedes, Ferrari e Audi, sarà sui circuiti meno esigenti sulla power unit che Aston Martin potrà tornare in corsa per la zona punti: Madrid con ogni probabilità, poi Singapore, mentre sono tutte da verificare le ambizioni su tracciati come Baku, Sepang e Austin.
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