Temi caldi
GP Austria: i temi del venerdì
Pubblicato il 26 giugno 2026, 19:03 (Aggiornato il 26 giugno 2026, 17:30)
Ferrari, c'è da lavorare
Non è stato un venerdì idilliaco per la Ferrari, che ha chiuso la prima giornata in pista a Spielberg consapevole che c'è da lavorare. La SF-26, a dirla tutta, non ha evidenziato grosse lacune a livello di comportamento in pista: nessun vero difetto è emerso, almeno a livello di bilanciamento. Semplicemente, i tempi non arrivavano: questo è successo sia nella simulazione di qualifica che nei long run (al netto, ovviamente, di mappature e carichi di benzina).
La Rossa nelle simulazioni di passo gara non è andata incontro ad un degrado troppo elevato, e questo può deporre a favore di una certa speranza: certo non era la più veloce, ma la tendenza lascia spazio alla possibilità che, tra carichi di carburante e prestazione da estrarre dalla SF-26, la Rossa abbia ancora le sue cartucce da sparare. Pochi dubbi sul fatto che la Mercedes sia stata il riferimento nel venerdì di Spielberg, ma è ancora un weekend tutto da scrivere. Fermo restando che anche McLaren e Red Bull non sono da sottovalutare.
Red Bull e l'aria di casa: qualche speranza con la RB22 aggiornata
La Red Bull si è presentata a Spielberg, sua tappa di casa, con un pacchetto evolutivo sulla RB22. La parte più importante riguarda ovviamente il fondo e l'ingresso dello stesso, ma ci sono novità anche all'ala posteriore (piloni di sostegno e FTM), ai condotti dei freni ed alla sospensione posteriore, riprofilata. Legate alla pista invece le novità sulla carrozzeria superiore, con sfoghi dedicati per Spielberg.
Presto per dire dove queste novità possano portare Verstappen, ma c'è fiducia nel box austriaco al termine di questo venerdì. Dopo aver affrontato le FP1 con un programma tutto suo (subito due set di soft per Max), nelle FP2 l'olandese ha fatto vedere cose interessanti sul passo gara. In qualifica il ritardo da Antonelli è stato di 55 centesimi, mentre nei long run la RB22 è stata molto più convincente. Verstappen è stato protagonista di un ottimo stint con la gomma media, con tempi in rialzo ma non così tanto (tutti hanno sofferto di degrado termico), e soprattutto un buon ritmo complessivo considerando la lunghezza dello stint. In particolare, Max ha cominciato la simulazione aggredendo subito il cronometro: a maggior ragione, positivo il suo stint che non è stato "gentile" con i pneumatici in apertura.
Sfoglia le pagine per continuare a leggere (1/2)
1 di 2
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


