GP Belgio: i temi del venerdì

Mercedes si rialza dopo le FP1, ma solo con Antonelli; niente Macarena per la Red Bull, poco grip in pista e tempi alti. Cominciano le penalità, mentre l'Aston...
GP Belgio: i temi del venerdì
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 17 luglio 2026, 18:50 (Aggiornato il 17 luglio 2026, 17:01)

Mercedes, venerdì a due facce

Male nelle FP1, molto meglio nelle FP2. E' questa l'estrema sintesi del venerdì della Mercedes, un venerdì in cui la squadra leader di entrambe le classifiche iridate è dovuta passare attraverso una corposa rivisitazione del set-up tra le due sessioni per trovare la quadra.

La "colpa" è dovuta ad una errata interpretazione delle simulazioni, con cui la Mercedes aveva stimato un livello di aderenza dell'asfalto molto più alto di quanto non fosse in realtà, e per questo nelle libere 1 è stato deliberato un livello di carico aerodinamico troppo basso per il livello di grip presente in pista.

Ne è nata una FP1 molto complicata per le W17, che infatti hanno molto faticato nei primi 60 minuti del weekend. Antonelli lamentava poco bilanciamento, Russell un'aderenza scarsissima: i tempi confermavano queste difficoltà, con le W17 effettivamente "in crisi" nel secondo settore, il più guidato: lì le Frecce d'Argento pagavano quasi 1" dai migliori riferimenti in FP1.

Nelle libere 2 invece la situazione si è ristabilita. I tecnici Mercedes non erano preoccupati nemmeno dopo le libere 1, consapevoli di aver sbagliato completamente l'assetto di base proprio per l'errata interpretazione dei livelli di aderenza. Nelle FP2 le W17 sono ripartite (sia Antonelli che Russell) da un livello di carico maggiore, soprattutto al posteriore.

Già al primo giro Antonelli ha migliorato di molto il suo miglior crono nelle FP1, e poi la sessione è proseguita con ottime indicazioni per la Mercedes. C'è da dire però che il vero passo avanti si è visto solo sulla macchina del bolognese: mentre Andrea Kimi ha stampato ottimi tempi sia sul giro secco che nel breve run con il pieno di benzina, peraltro senza ritoccare ulteriormente l'assetto, altre difficoltà ha incontrato invece Russell, che si è lamentato di gomme fredde al posteriore. Dunque una super Mercedes nelle FP2, ma solo nelle mani di Antonelli.

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