GP Belgio, le pagelle: i promossi e i bocciati di Spa

Antonelli più forte di tutto, bravi Leclerc e Verstappen. Bortoleto sorprende, bene Colapinto, male Williams. Aston Martin, che disastro

 

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GP Belgio, le pagelle: i promossi e i bocciati di Spa
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 20 luglio 2026, 09:12 (Aggiornato il 21 lug 2026 alle 10:48)

Williams: 4,5

E’ quasi stucchevole, essere ripetitivi e rimarcare spesso l’inadeguatezza della FW48, che ha bisogno di altro oltre ad una profonda cura dimagrante per poter essere finalmente competitiva nel midfield. Spa, con i suoi allunghi, ha messo a nudo tutti i limiti di questo progetto che avrebbe dovuto trovare nella power unit Mercedes un’alleata quantomeno per andare meno peggio del solito; e invece sia Albon che Sainz hanno fatto le comparse nelle Ardenne, senza ambizione alcuna. Poco altro da dire.

Aston Martin: 3

Decima gara di un progetto impietoso. E umiliante per chi ne fa parte: Newey, Honda, Alonso. Oltre 4” rimediati in Q1 dal vertice, 2” dal 20° tempo al sabato, distacco finale dalla pole di 5”641: ne prese meno la derelitta HRT con de la Rosa nel 2012, per dire del disastro. In gara ultimo posto tra chi vede il traguardo a 1’12” dal penultimo, anche se con una sosta in più: giovedì Alonso aveva detto che l’unico obiettivo della domenica di Spa sarebbe stato arrivare in tempo a casa per la finale dei Mondiali, e non aveva torto.

Sul traguardo con entrambe le macchine solo in due occasioni (Miami e Silverstone) su 10: a Budapest, con la “versione B” della AMR26, serve un nettissimo passo avanti.

George Russell: s.v (senza voto)

Non giudicabile, perché su di lui pende il dubbio di un motore non all’altezza in qualifica (aveva rimediato mezzo secondo: lui dice che quattro decimi erano per colpa della PU, Wolff minimizza dicendo che erano solo due decimi e mezzo) ed un incidente che non lo vede colpevole al primo giro, in cui ha contribuito anche il calo di spinta (non l’unico tra i Mercedes ad averlo accusato) lungo il Kemmel. Insomma, il disastro perfetto: è in sfiducia, ma a Spa gli ha proprio girato male. E’ a -50, tanto: ma la stagione è lunghissima, non è ancora finita.

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