Temi caldi
Leclerc a Suzuka: "Ferrari è famiglia"

Pubblicato il 26 marzo 2026, 11:20
Alla vigilia del terzo appuntamento stagionale di Formula 1, Charles Leclerc si presenta alla consueta conferenza stampa del giovedì con la lucidità di chi conosce bene la situazione. Il pilota della Scuderia Ferrari non si nasconde dietro facili entusiasmi e affronta apertamente i temi più caldi: il confronto diretto con la Mercedes e i margini di miglioramento della squadra di Maranello. Il filo conduttore delle domande è chiaro: capire dove si trovi davvero Ferrari nella gerarchia attuale e cosa serva per colmare il divario con il team di Brackley.
Seconda forza, ma non basta: serve il salto
Leclerc, da sempre diretto nelle sue analisi, traccia un quadro piuttosto netto. Ferrari si conferma al momento come seconda forza, l’unica capace di mettere pressione alle due monoposto della Stella, arrivando in alcune occasioni anche a “rubare” la leadership e accendere l’entusiasmo dei tifosi. "Per ora siamo in una situazione accettabile, ma ovviamente non siamo qui solo per salire sul podio e vogliamo vincere le gare, cosa che al momento sembra molto difficile perché la Mercedes è a un livello molto alto" descrive Charles la situazione Ferrari.
"Ma stiamo lavorando sodo e soprattutto le persone in fabbrica stanno lavorando duramente per portare gli aggiornamenti il prima possibile. So che ci sono diverse novità in arrivo a breve. Non so se faranno la differenza o meno e sono abbastanza sicuro che anche gli altri non siano in vacanza, quindi sarà dura".
Il vero gap con Mercedes: realismo senza illusioni
Quando si parla del distacco dalla Mercedes, Leclerc spegne subito ogni narrativa troppo ottimistica. Il monegasco resta ancorato ai dati e alle sensazioni in pista, senza lasciarsi trascinare dalle apparenze delle prime gare. "Non credo che la distanza sia così ridotta come forse la gente pensa. Ovviamente nelle prime gare si assiste a molta lotta tra le vetture, il che è anche abbastanza piacevole, ma non appena si è un po' sotto-ottimali con queste macchine si perde molto tempo sul giro. Quindi, la nostra unica possibilità di restare con loro è quella di infastidirli nei primi giri, ma non appena hanno pista libera, hanno dimostrato il loro vero passo nell'ultima gara, e penso che ci siano ancora quei quattro o cinque decimi che abbiamo visto in queste prime due gare".
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