Quale motore F.1 per il 2013

Quale motore F.1 per il 2013

Pubblicato il 26 aprile 2010, 21:52

Non sarà certamente un incontro decisivo, quello che la Fia ha in programma il 27 aprile per discutere la questione del futuro motore di Formula 1. Prima che si arrivi a un accordo ci vorrà del tempo. Nelle ultime settimane si è fatta largo l’ipotesi di un propulsore di cilindrata attorno a 1.5-1.6 litri, sovralimentato mediante turbocompressore, e con potenza non superiore a 670 cavalli. La Ferrari ha già fatto sapere di essere abbastanza favorevole a una soluzione di quel tipo.
Adesso però è saltata fuori un’altra proposta, decisamente rivoluzionaria. L’avrebbe avanzata, su interessamento del solito Bernie Ecclestone, l’azienda italiana Project 1221: la propulsione mediante turbina a gas – come certi aerei e soprattutto gli elicotteri, ma pure carri armati – invece del tradizionale motore a scoppio. La turbina a gas trasforma l’entalpia del gas – cioè la quantità di energia – che la attraversa in energia meccanica. La Project 1221 è di proprietà di Andreas Andrianos – nato a Parma da famiglia greca – e tra i collaboratori figura l’ingegnere Mauro Forghieri.
Curiosamente la prima applicazione di questo genere di propulsione in campo automobilistico lo si deve alla Fiat, che nel 1954 collaudò il prototipo Turbina, la cui potenza era di 200 cavalli; raggiungeva una velocità massima di 250 km/h. Il progetto non ebbe però un seguito. Nelle competizioni automobilistiche, la turbina a gas fu utilizzata nel biennio 1967-1968 dalla scuderia americana Stp di Andy Granatelli che schierò alla 500 Miglia di Indianapolis una monoposto equipaggiata col sistema realizzato dalla Pratt&Whitney, impressionando per le prestazioni.
Colin Chapman, un paio di anni dopo, tento l’avventura in Formula 1 con la turbina a gas della Pratt&Whitney: la Lotus 56B dotata di quella propulsione, e pure della trazione integrale, fu impiegata in alcune gare della stagione 1971 ottenendo, come migliore risultato, l’ottavo posto al Gran Premio d’Italia con il brasiliano Emerson Fittipadi. Il progetto fu in seguito abbandonato.

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