Seconda con Mark
Webber e terza con Sebastian
Vettel nelle
qualifiche del Gran Premio del
Canada, la
Red Bull è rientrata da
Montreal con il tedesco quarto e l’australiano quinto nella classifica di gara; e la perdita della
leadership nel campionato Piloti, che è passata da Webber a Lewis
Hamilton. Le Red Bull che parevano imprendibili, sul circuito canadese hanno segnato il passo. A causa dell’eccessivo
consumo delle
gomme, che sulle monoposto disegnate da Newey si deterioravano rapidamente. Ma pure di qualche
inconveniente meccanico, come quello alla
trasmissione che ha rallentato il tedesco
.
Vettel non ne fa tuttavia un dramma. “
Non è la fine del mondo – commenta il tedesco, questa volta finito davanti al compagno di team –
Non eravamo i favoriti, non lo eravamo dopo le qualifiche. Cose che capitano. In Formula 1 le cose possono cambiare rapidamente. Se si converte l’attuale punteggio con il vecchio sistema, più realistico, si potrà tuttavia notare che il mio distacco dalle prime posizioni non è così elevato come potrebbe sembrare. Non vedo alcuna ragione per farsi prendere dal panico. A Montreal facevano fuori le gomme in maniera più evidente rispetto ai diretti rivali. Probabilmente la nostra monoposto non era adatta alle caratteristiche del circuito.Bisogna guardare alla prossima gara, a Valencia. Essere ottimisti. Avremo altre evoluzioni, saremo nuovamente competitivi”.