Le figuracce della Mercedes

Le figuracce della Mercedes

Pubblicato il 2 agosto 2010, 14:56

Peggio di così la Mercedes non poteva fare al Gran Premio di Ungheria. L’immagine della monoposto di Nico Rosberg che perde la ruota posteriore destra lungo corsia dei box, fissata maldestramente durante il cambio delle gomme, è significativa del pessimo momento della scuderia delle “frecce d’argento”; che frecce lo sono però soltanto di nome. Ancora più avvilente per il prestigio della Mercedes è poi il modo spregevole con cui Michael Schumacher ha cercato di contrastare il sorpasso della più veloce Williams-Cosworth di Rubens Barrichello. L’arroggante tedesco, cha stava corricchiando in un’anonima decima posizione, e già doppiato, ha deliberatamente spinto il brasiliano contro il muretto dei box a una velocità attorno ai 280 km/h. Barrichello ha evitato l’impatto, che avrebbe avuto conseguenze immaginabili, per qualche millimetro. Mica si è scusato, il prepotente ex campione del mondo. Ha liquidato la faccenda con “Non c’era posto per passare”. Chi ha parlato della manovra del tedesco come di un tentato omicidio, non è andato lontano dalla realtà vista in mondovisione. Sull'epìsodio il quotidiano tedesco BIld ha titolato "Schumacher, vergognati!" E ha rincarato la dose defininendo Michael "Un pilota frustrato"
C’è poi la questione tecnica. La monoposto W01, naturale evoluzione della BrawnGP vincitrice l’anno scorso del campionato costruttori e del titolo piloti con Jenson Button, è scadente. I tre occasioni, su 12 gare, Nico Rosberg è riuscito a finire terzo. Per il resto, poca roba. La struttura del team è la stessa dell’anno scorso, quando appunto si chiamava  Brawn e a dirigere tutta la baracca era Ross Brawn. Adesso ci sono anche dirigenti Mercedes. E i risultati, scadenti, si stanno vedendo. Sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello umano.

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