Interviste Ferrari dopo gara: c'è da recriminare

Interviste Ferrari dopo gara: c'è da recriminare

Pubblicato il 27 marzo 2011, 12:51

Il Gp d’Australia della Ferrari è stata una mezza delusione. Meglio che in prova, ma nemmeno la soddisfazione di un podio a tirare su un bilancio amaro. Alonso però non è così deluso: «La partenza era andata bene, poi ho frenato all’esterno, Petrov ha rischiato molto, ha frenato tardi all’interno ha chiuso Button e Jenson per evitare me, mi ha portato fuori e alla fine ho perso quattro o cinque posti. Ma non è che cambiasse molto. Abbiamo fatto dopo un'ottima strategia per recuperare: ero ottavo o nono, ho fatto due pit-stop due volte e superato macchine. Strategia giusta ma obbligata e ci ha permesso di guadagnare posizioni. L’ala posteriore l’ho usata due o tre volte, qualche volta non è servita, visto anche che Button la usava e non è stato capace di passare Felipe, invece io l’ho usata con Rosberg e ha funzionato. Dipende dai circuiti e dai punti di sorpasso, qui il rettifilo è breve e non era sempre utile».

Alonso però è preoccupato per il futuro perché la Ferrari non si aspettava di essere così indietro nelle prestazioni rispetto agli avversari: «C’è ancora tanto da fare da parte nostra, oggi è stata una performance più normale, mentre sabato eravamo due secondi dietro la Red Bull e con quel distacco ci avrebbero doppiato due volte. Invece non è successo perché in gara abbiamo cambiato passo. Ma in Malesia, per ritrovare le posizioni di vertice, dobbiamo migliorare sul giro veloce in qualifica».

Domenicali tira un bilancio amaro: «Se fossimo riusciti a partire più puliti le cose sarebbero andate diversamente. Abbiamo portato a casa punti per la classifica e visto come era iniziato male il week-end sabato, è già positivo. Dobbiamo capire come mai non siamo andati come pensavamo di andare. Questa è l’analisi che dobbiamo fare a casa».

Massa ha corso al... contrario: partito benissimo recuperando tre posizioni, poi è andato peggiorando. E si lamenta moltissimo della strategia che ha dovuto subire dal team. «È stata una gara molto buona all’inizio, una bellissima partenza da parte mia, ma non è stata sufficiente. Anche la strategia non ha aiutato, ho voluto mettere le gomme dure a un certo punto perché volevo restare in pista a lungo, invece le gomme dure si consumavano troppo, era peggio di quel che poteva essere e mi ha rovinato la gara completamente. Potevo arrivare sesto o settimo, invece sono finito nono. L’ala mobile? Funziona, io ho subito un sorpasso dalla McLaren di Button e ne ho fatto uno a mia volta».


Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Addio 50 e 50, la Formula 1 prova a cambiare: più cavalli dal termico

Si dovrà ancora attendere ma gli interventi sull'hardware sembrano essere di maggior consistenza per superare le limitazioni energetiche delle power unit attuali

Imola, riemerge una “reliquia” della Williams FW16 di Ayrton Senna

Dopo 32 anni viene portato a Imola un pezzo originale della Williams FW16 di Senna: il cimelio sarà donato al Museo Don Mantovani