F1 Canada: l'analisi delle prime prove

F1 Canada: l'analisi delle prime prove

Pubblicato il 11 giugno 2011, 00:07

Ma come guida qui Fernando Alonso? Il miglior tempo (1'15"107, +0"369 su Vettel) in una sessione di prove libere caratterizzata da ben tre incidenti, si spiega anche con il suo stile spericolato. Certo, la Ferrari ha fatto qualche progresso (ali e diffusore) e sicuramente la natura della pista aiuta molto la 150° Italia. Mancano i curvoni veloci e la Ferrari appare sia rapida in rettilineo - per la prima volta si usa l'ala mobile in due punti, prima e dopo l'ultima chicane - che stabile in frenata.

Ma è Fernando che ci mette del suo, spesso rischiando fino a sfiorare il "muro dei campioni" (quello dove al mattino ha sbattuto Vettel) sollevando una nube di polvere. E poi accelerando fuori dalle curve in scivolata, sfruttando bene la buona trazione meccanica della Rossa. Gli altri, a confronto, sembrano a disagio. Vettel è velocissimo ma non altrettanto aggressivo, Hamilton forse esagera entrando in curva a velocità proibitiva, e poi deve "remare" in uscita. Il feeling di Alonso con la pista per il momento è perfetto. Ma tutti dovranno fare i conti con la possiblità di pioggia di domenica.

Capitolo incidenti: Sutil, Kobayashi e D'Ambrosio sono andati a muro, tutti nel tratto che segue il primo tornante. L'uscita dalla prima chicane veloce, dove si arriva a oltre 230 orari, ha creato problemi e a Montreal il muretto è vicino e non perdona. Due bandiere rosse e tre vetture danneggiate, ma nessun danno per i piloti.
Mentre il povero Perez, dopo la prima sessione, ha accusato dolori e giramenti di testa. I medici Fia gli avevano dato l'ok per correre, ma non è servito. E la Sauber ha ripescato - dalla McLaren - il suo ex Pedro De la Rosa.

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