da Suzuka: Enrico Rosi Cappellani
Dopo 57 anni dall’ultima vittoria di Fangio (era il 1957) un Mondiale del volante è tornato in Argentina. Lo ha conquistato Josè Maria Lopez, che è diventato il nuovo campione del mondo Turismo (WTCC) al volante della Citroen C Elysee.
Lopez ha conquistato matematicamente il titolo imponendosi in gara-1 del Wtcc a Suzuka (dopo averla dominata scattando dalla pole) e ha così ha regalato il titolo iridato piloti alla Citroen, che già aveva vinto a Shanghai quello Costruttori.
Nulla da fare per l’unico rivale ancora tenuto in gioco dalla matematica, Yvan Muller. Il francese, secondo in prova, ha tentato invano di braccare l’argentino: si è dovuto arrendere nel corso dell’8° giro per una foratura. Sul primo podio giapponese con “Pechito” sono saliti Chilton (Chevrolet, preparata dalla ROAL) e Loeb (Citroen). Per quanto riguarda gli italiani, in gara-1 Tarquini (Honda) si è piazzato 6°, mentre Morbidelli (Chevrolet) 10°.
Ma poi il tricolore è sventolato più alto di tutti in gara-2 nella quale, anche grazie alla pole frutto della griglia invertita, Gabriele Tarquini si è imposto con navigato mestiere sulla pista di casa per la Honda.
Dopo la vittoria di Bennani con la Civic a Shanghai, è stato questo il primo successo dell’anno per il team ufficiale della Casa giapponese, JAS. Tarquini ha preceduto la Chevrolet di Borkovic (mai così in alto un serbo nel Wtcc) e l’altra Honda dell’ungherese Michelisz. A ridosso del podio Coronel, per i colori della ROAL, mentre Morbidelli si è migliorato rispetto alla frazione precedente, finendo 8°.
Tra l'altro per Tarquini la vittoria in gara-2 ha un significato particolare: con questa vittoria Tarquini ottiene un singolare record, è l'unico pilota del WTCC ad aver vinto almeno una gran ogni anno della categoria negli ultimi dieci anni del mondiale Turismo.
Il finale di stagione, a metà novembre, a Macao.
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