Pajari leader a sorpresa in Croazia

Il finlandese della Toyota, oggi scatenato, guida davanti a Neuville e Katsuta. Fermi Solberg ed Evans usciti di strada ed anche è out Armstrong per una toccata
Pajari leader a sorpresa in Croazia

Marco GiordoMarco Giordo

Pubblicato il 10 aprile 2026, 19:24 (Aggiornato il 10 aprile 2026, 17:39)

Colpi di scena a ripetizione nella prima tappa del Rally di Croazia, chiusa in testa a sorpresa da Sami Pajari. Subito al pronti via, dopo soli 4.6 km della prima prova di Vodice, era uno dei grandi favoriti Oliver Solberg, a doversi fermare perché lo svedese toccava una roccia e finiva in cunetta.

La prova era appannaggio di Evans che staccava di 8”1 Pajari (Toyota) e di 9”5 Armstrong (Ford), poi il gallese si aggiudicava anche il crono di Lake Butoniga, guidando così la corsa con un vantaggio di 15”8 su Pajari con Neuville terzo a 22”4. Ma un secondo importante colpo di scena era in agguato e capitava al km 13.2 della terza prova di Beram, dove usciva di strada con la sua Toyota Yaris proprio il leader della corsa Evans.

La prova era vinta da Neuville con Pajari che passava in testa con un vantaggio di 2”7 sullo stesso Neuville, 6”4 su Katsuta e 21”2 su Armstrong. Infine a Ucka lo scratch era di Pajari che chiudeva così in testa il giro del mattino, con 8”4 su Katsuta, 8”7 su Neuville e 41”4 su Paddon con Armstrong fermo per una toccata nel finale della prova che danneggiava la sospensione della sua Puma.

Nel pomeriggio lo scratch a Vodice era di Pajari con Neuville che era il più veloce a Lake Butoniga, mentre a Beram il più rapido era Neuville 1”1 davanti a Pajari che si aggiudicava poi l’ultima prova di Ucka 3”6 davanti a Katsuta. Pajari chiudeva così sorprendentemente in testa la prima tappa con un vantaggio di 13”7 su Neuville e 14”6 su Katsuta con quarto Paddon a 1’15”0 e quinto Fourmaux a 1’54”6. Sesto e primo di Wrc 2 è Rossel sulla Lancia che precede il compagno di squadra Gryazin di 22”1 ed il fratello Leo (Citroen) di 27”1, con il nostro Daprà autore di ottimi tempi ma solo nono perché staccato di 2’24”5 da Rossel a causa di un minuto e mezzo perso nella terza prova per una foratura.

Domani ancora 8 speciali

La seconda tappa di domani è composta da 115,96 km cronometrati, si sposta ad est di Fiume verso Zagabria, con 4 crono ripetuti due volte e una “Tyre Fitting Zone” a metà giornata a Karlovac. La giornata presenta le uniche tre prove praticamente uguali alle scorse edizioni, vale a dire quelle di Platak (16,26 km), Ravna Gora-Skrad (10,13 km) e Pecurkovo Brdo-Mrezinicki-Novaki (9,11 km) a cui si aggiunge il nuovo crono di Generalski Stol-Zdihovo (22,48 km).

Infine domenica l’ultima tappa ricavata a sud di Fiume di complessivi 57,46 km cronometrati, una tappa totalmente inedita con 4 prove (due ripetute due volte), vale a dire Bribir-Novi Vinodolski (14,17 km) e Alan-Senj (14,56 km) che ospiterà la power stage finale live su Sky Sports alle 13.15.

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