Jack Brabham è uno di quei nomi che non hanno bisogno di presentazioni. Oggi, a 100 anni dalla sua nascita, il mondo delle corse ricorda un tre volte campione del mondo, in un’epoca in cui correre voleva dire rischiare tutto, ogni volta. Australiano, concreto, sempre diretto: portava in pista lo stesso approccio con cui lavorava ai suoi progetti. Perché Brabham non guidava soltanto, costruiva. Nel 1966 vinse il titolo con una macchina che portava il suo nome, qualcosa che ancora oggi resta unico. Poche parole, tanto lavoro, risultati che parlavano da soli. La sua impronta si sente ancora oggi, in ogni team che pensa oltre il volante. Solo velocità, testa e una storia che continua a pesare nel tempo.
2 aprile