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F1 2026, ansie e speranze: Cadillac

Pubblicato il 12 gennaio 2026, 12:52
Le ansie: che sia più dura del previsto?
Già certezze ce ne sono poche per tutti, figurarsi per chi deve debuttare. Di fronte ad ingressi del genere in F1, le aspettative oscillano sempre sull'eccesso di ottimismo oppure sull'eccesso di pessimismo: è sempre difficile comprendere fino in fondo che cosa aspettarsi, ma soprattutto cosa sia giusto aspettarsi, da una compagine che pur essendo la costola di una grande Casa è pur sempre un team al debutto. Ecco che allora avanzano le ansie insieme alle speranze, quelle che portano a piazzare la Cadillac motorizzata Ferrari come fanalino di coda. Non avranno la responsabilità o meno sulla bontà del motore Ferrari, ma l'avranno nell'integrazione di esso sulla monoposto e soprattutto sul lavoro in pista, sia dal punto di vista operativo che tecnico.
Come già detto hanno puntato, dove hanno potuto, sull'esperienza, ma in tanti altri ruoli è stato inevitabile puntare su gente che di esperienza ne ha molta meno e che avrà bisogno di farsi le ossa, necessità al cospetto della quale uno può mettere in conto anche qualche errore. Di certo non hanno lasciato niente al caso, con simulazioni di weekend a ripetizione in sede: da quel punto di vista, forse nessuno prima d'ora si era preparato con tanta minuzia, anche grazie a tecnologie sempre più avanzate. Un'altra sfida sarà integrare alla perfezione il lavoro tra sedi separate: a Silverstone si lavora su edifici distaccati, poi servirà massima rapidità di collegamento con Fishers (sede di TWG Motorsports, che gestisce il team Cadillac F1) per gestire gli aspetti più importanti.
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