Test Sakhir-2, prima giornata: svetta Russell

Nella prima giornata della terza sessione di test invernali, Russell e Piastri si sono portati al vertice; riferimenti buoni, i loro, anche nei long run
Test Sakhir-2, prima giornata: svetta Russell
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 18 febbraio 2026, 17:10

C'è l'argento della Mercedes in cima alla lista dei tempi al termine della prima giornata della seconda sessione di test in Bahrain. Il miglior tempo lo ha fissato George Russell, capace di fare meglio di Piastri nella sessione pomeridiana.

 

 

Bene McLaren e Mercedes

Nel mercoledì pomeriggio di Sakhir abbiamo assistito a prove interessanti da parte della McLaren, che con Piastri ha alternato run con il pieno di benzina a prove sul giro secco. Molto buoni invece, al netto dei carichi di benzina che non conosciamo, i "trend" nei vari run: l'australiano non si è cimentato in una simulazione di gara completa, ma ha effettuato più "stint" entrando ed uscendo dai box. In questa serie di passaggi, la McLaren è parsa buona sia visivamente che a livello cronometrico, dal momento che i tempi non andavano troppo a salire; dunque se è impossibile giudicare la bontà dei tempi in valore assoluto, i riferimenti sono stati incoraggianti perché non hanno rivelato grossi problemi di tenuta delle gomme. 

Pure Russell ha effettuato run simili, dando continuità all'apparentemente buono stato di forma della Mercedes, dopo il lavoro al mattino di Antonelli. George, molto bene nei suoi run, nell'ultima ora della sessione ha scalzato Piastri, issandosi davanti in 1'33"459, appena 10 millesimi meglio dell'australiano, il quale però aveva effettuato il suo miglior giro parecchio tempo prima. Oggi si sono viste anche le prime prove su gomma C4, al "debutto" stagionale, anche se i migliori riferimenti sono arrivati con gomma C3.

Ferrari, guaio risolto sulla SF-26

Un intoppo, il primo intoppo di queste tre sessioni di test, è capitato invece alla Ferrari, con Hamilton costretto a sacrificare del tempo in pista. In attesa di informazioni ufficiali, si è saputo di un piccolo guaio, non si sa di che natura, che ha in parte alterato il piano di lavoro; in garage i tecnici hanno fatto le verifiche del caso e risolto il guaio, tant'è che Lewis è riuscito a tornare in pista a circa 40 minuti dalla fine del turno pomeridiano. 

 

 

Red Bull a fatica, ancora guai per Aston Martin

Giornata non del tutto serena in casa Red Bull, con Hadjar che ha pagato lo scotto di una mattinata completamente persa. Al pomeriggio, Isack ha effettuato un lavoro particolare: tante volte è entrato e uscito dai box, trovando continuità in pista solo nel finale di sessione. Il franco-algerino, insomma, non ha massimizzato la giornata a lui interamente dedicata.

Altra giornata complicata pure per Aston Martin: dopo i guai con la PU al mattino (solo 28 giri per Alonso), Stroll si è reso protagonista di un'uscita di pista in curva 11 che gli ha fatto perdere almeno un'ora e mezzo. In ghiaia a circa un'ora dal semaforo verde dall'inizio della sessione pomeridiana, Lance è tornato in pista a circa 90 minuti dalla fine del turno; difficile dire se si sia trattato di un errore in frenata del pilota oppure di un guasto sulla macchina, dato che la AMR26 è letteralmente partita non appena il pilota è andato sul freno: potrebbe essere stato un guaio al cambio o al motore.  Ancora, il canadese ha chiuso anzitempo la sua giornata: appena 26 giri per lui.

Prove di partenza

Interessante "esperimento" a fine test: i presenti in griglia, ovvero dieci scuderie su undici (assente Aston Martin), hanno effettuato una vera e propria prova di partenza, test logico considerando i timori che si hanno. E' chiaro come sia un'esigenza per la F1 avere più informazioni possibili su una procedura che a quanto pare sarà delicata, e questo test ne è stato la conferma.

 

 

 

In pista tutti meno che Verstappen

Curiosamente, oggi sono scesi in pista ben 21 piloti su 22: l'unico rimasto ai box è stato Verstappen, che usufruirà dell'intera giornata di domani a bordo della Red Bull. Maratoneta di giornata Russell, capace di coprire 76 passaggi al mattino, mentre il team con più giri all'attivo è stata proprio la Mercedes, con 145 tornate complessive. Il minor numero di giri lo ha coperto Perez (24 in mattinata, problemi ai sensori), mentre tra le squadre è stata Aston Martin la meno presente in pista: appena 54 giri in tutto.

Tempi e giri percorsi

George Russell (Mercedes) - 1'33"459 (76)
Oscar Piastri (McLaren) - 1'33"469 (70)
Charles Leclerc (Ferrari) - 1’33”739 (70)
Lando Norris (McLaren) - 1’34”766 (54)
Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1’34”158 (69)
Isack Hadjar (Red Bull) - 1'34"260 (66)
Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"299 (44)
Carlos Sainz (Williams) - 1'35"113 (55)
Franco Colapinto (Alpine) - 1'35"254 (60)
Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'35"263 (71)
Alex Albon (Williams) - 1’35”690 (55)
Liam Lawson (Racing Bulls) - 1'35"753 (55)
Oliver Bearman (Haas) - 1'35"778 (42)
Pierre Gasly (Alpine) - 1’35”898 (61)
Lance Stroll (Aston Martin) - 1'35"975 (26)
Esteban Ocon (Haas) - 1’36”418 (65)
Fernando Alonso (Aston Martin) - 1’36”536 (28)
Nico Hulkenberg (Audi) - 1’36”741 (49)
Arvid Lindblad (Racing Bulls) - 1’36”769 (75)
Valtteri Bottas (Cadillac) - 1'36"798 (35)
Sergio Perez (Cadillac) - 1’38”191 (24)

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