GP Canada: le pagelle

Straordinario Antonelli, ma applausi anche a Russell per il duello; smalti di grande Hamilton, bene Verstappen, disastro McLaren e difficoltà per la Haas
GP Canada: le pagelle
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Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 25 maggio 2026, 09:17 (Aggiornato il 25 maggio 2026, 07:32)

Max Verstappen: 8

Le corse sono anche queste: domini al ‘Ring e ti ritrovi ko per rottura, corri in trincea un weekend non facile e ti ritrovi sul podio perché sono gli altri ad avere problemi. Un mezzo sorriso in una F1 che lo tiene ancora sul chi va là, almeno fino a quando non verrà ufficializzato il cambio di rapporto tra termico ed elettrico. In pista corre alla grande, comunque: resta attaccato a Lewis fino alla fine, pagando sulla distanza il minor carico di una RB22 non in grado di tenere in temperatura la mescola media. Bene così, comunque: è il primo podio dell’anno.

Franco Colapinto: 8

Ha rischiato di gettare al vento tutto con un’escursione sull’erba in uscita dai box, quando è andato a baciare addirittura il muretto; avrebbe avuto del clamoroso gettare al vento una domenica del genere, perché almeno in termini di freddi risultati è stata la domenica migliore da quando corre in F.1 (6° posto). Gasly ha avuto anche più sfortuna, tra giri in qualifica con poca batteria e marmotte colpite: ma la verità è che da Miami Franco pare aver cambiato passo.

Liam Lawson: 7,5

Chiude 7° sul traguardo, ovvero un risultato insperato in un fine settimana complicato. Aveva perso tutto il venerdì per un problema sulla macchina, e da lì aveva dovuto un po’ improvvisare: in gara, nonostante dei guai nel tenere in temperatura le gomme, tiene duro e nel finale respinge l’attacco di Gasly. Regala alla Racing Bulls quei punti che il team avrebbe meritato anche con il velocissimo Lindblad.

Carlos Sainz: 7

I malumori verso una Williams che lo sta deludendo in questo avvio di 2026 non si placano, ma in compenso in pista è disposto a metterci del suo. Nel bene e nel male: si prende la responsabilità di una scelta sbagliata, ovvero quella di scattare con le Intermedie; poi è sua anche la capacità di risalire in una corsa complessa, in cui si scopre velocissimo con le medie (“andavamo quasi quanto le McLaren”, dice): per tornare a punti “serviva qualcosa di speciale”, e lo fa. Oltre al passo, ci si mettono i problemi altrui ad aiutarlo per ritrovare la via della top 10: non da tutti sbagliare le gomme al via e artigliare comunque due punti.

(2/4)

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