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GP Canada: le pagelle

Pubblicato il 25 maggio 2026, 09:17 (Aggiornato il 25 maggio 2026, 07:32)
Charles Leclerc: 6,5
La notizia migliore del weekend di Montréal, per lui, è che finalmente è finito. Poca fiducia in frenata nel format sprint, difficoltà di mandare in temperatura le gomme nel format tradizionale, un feeling con la macchina (e con la pista) che semplicemente non c’è ed un Hamilton che per una volta risulta imprendibile per lui. Rischia grosso nel finale, quando per poco non la sbatte nel Muro dei Campioni; per il resto un fine settimana da analizzare ed archiviato con un 4° posto, molto più di quanto avrebbe pensato. Una nota lieta comunque c’è: la SF-26, almeno con Hamilton, ha sorpreso in positivo. Vuol dire che il potenziale c’era: meglio un weekend no da parte del pilota con una macchina che comunque funziona che non il contrario.

Haas: 5
Arriva il punticino con Bearman (10°), ma c’è altro oltre al risultato: cioè le preoccupazioni per un pacchetto che non ha fornito, almeno nell’immediato, le risposte che il team si aspettava. In F.1 non si boccia un pacchetto dopo una sola gara, magari è stata solo questione di non ottimizzazione del pacchetto stesso; tuttavia un po’ di preoccupazione c’è, perché c’era fiducia alla vigilia prima di riscoprirsi lenti con la VF-26. Anche in qualifica, non si è vista nessuna Haas in top 10, zona artigliata solo in una gara con un discreto numero di ritirati: occorre capire in fretta le motivazioni dietro a queste difficoltà.

McLaren: 4
Giornata semplicemente assurda: il via con le Intermedie, scelte non solo e non tanto per lo stato della pista (era praticamente asciutto e si vedeva ad occhio nudo) ma per le basse temperature, è stata una decisione scellerata, e peraltro fatta con entrambe le vetture. Le aggravanti sono state il non aver ascoltato un mai del tutto convinto Piastri, scettico sulla decisione già dopo il primo giro di ricognizione, e soprattutto il non aver approfittato di ben tre giri di ricognizione per comprendere fino in fondo quale fosse la scelta giusta. Peccato, perché nella sprint la MCL40 lenta non era: il podio probabilmente sarebbe stato alla portata.
(3/4)
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