GP Monaco: le pagelle

Antonelli fa la storia, Hamilton ci crede; Lawson bravo e veloce, Lindblad bravo e fortunato, giornata no per Russell e Leclerc. Alonso, premio alla tenacia

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 8 giugno 2026, 09:39 (Aggiornato il 8 giugno 2026, 13:44)

Racing Bulls: 8

E dire che abbiamo pure rischiato di non vedere nemmeno una Racing Bulls al via, dato che le VCARB-03 avevano entrambe lamentato noie prima della partenza. Invece nasce la miglior giornata da Abu Dhabi 2021, con 18 punti raccolti in un solo colpo: Lawson è bravo e veloce, Lindblad bravo e fortunato. Perché Liam il suo weekend lo costruisce con una super qualifica e poi con una gran gara, tra ritmo ed errori ridotti a zero, mentre Arvid scommette sulla dea bendata (la sua unica “sosta” arriva in regime di bandiera rossa) e la scelta paga.

Pierre Gasly: 7

Ha fatto male al cuore osservare il suo giro di rientro, quando esulta lungo la pista nella convinzione di aver artigliato il podio: poi la doccia fredda, anzi gelata, di quando gli viene comunicata la penalizzazione. Roba da uscire a pezzi in una giornata in cui aveva corso benissimo, conquistando il podio sull’asfalto: purtroppo cade, come tanti, nella trappola della pit-lane (due penalità in due pit-stop) e getta al vento una top 3 stupenda. Resta comunque un grande domenica.

Fernando Alonso: 7

Non che lo smuova troppo, questo punticino. Però, almeno, è un’altra affermazione di un talento che non conosce età: l’unica cosa da fare era azzardare senza sbagliare, e ci riesce. Il punto sembra il premio simbolico ad una incrollabile tenacia, un premio giusto per toglierlo dall’imbarazzo dell’ultimo posto in classifica con una Aston Martin, quella sì, imbarazzante. Applausi, comunque: fa 55 giri con la soft, tanta roba.

Sergio Perez: 5

Una corsa superlativa, macchiata però da errori da principiante. Perché sul traguardo sarebbe 10°, un piazzamento che farebbe la storia per la Cadillac; però poi le classifiche lo ricorderanno al 15° posto, figlio di penalità evitabili. È veloce e risale d’esperienza, ma proprio per l’esperienza che ha non dovrebbe commettere quegli errori che invece commette: in griglia parte due posizioni avanti, tradito dall’assenza di Bortoleto, e si ripete quando si posiziona male per il secondo via. Un bel pasticcio in una gara che aveva regalato quelle opportunità che in Cadillac cercano da un po’. Un’occasione sciupata.

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